Biografia
Xiaoyang Galas è un’artista cinese nata a Chengdu, nella provincia del Sichuan, nel 1973, che vive e lavora in Francia. Dopo aver frequentato il Dipartimento di Pittura a Olio dell’Accademia di Belle Arti del Sichuan, ha conseguito un master in storia dell’arte cinese e critica d’arte presso la medesima istituzione. Fin dagli anni Novanta, la sua ricerca artistica si è contraddistinta per una costante tensione verso l’armonia tra Oriente e Occidente, un dialogo culturale e spirituale che si riflette nella sua pittura, ricca di stratificazioni materiche e simboliche.
La tecnica di Xiaoyang Galas è mista e personale: combina acrilico, olio, collage e tessuti vegetali, creando superfici che evocano l’idea del rattoppo, ma che in realtà rappresentano un equilibrio poetico di elementi eterogenei. Nei suoi dipinti, le scritture — in caratteri cinesi, francesi e inglesi — si intrecciano ai colori e alla materia pittorica, divenendo parte integrante della composizione. Le parole, spesso tratte da testi sacri, sono per l’artista veicolo di un messaggio universale di pace e amore. «C’è così tanta oscurità e tristezza in questo mondo», afferma l’artista, «non voglio più dipingere il lato oscuro. Vorrei che la mia arte fosse un tributo alla bellezza del mondo, che scaldasse il cuore di tutti».
Fin dall’inizio della sua carriera, Xiaoyang Galas ha intrecciato pittura, scrittura e produzione audiovisiva: tra il 1995 e il 1999 ha realizzato e sceneggiato programmi artistici per la televisione cinese, premiati dal Ministero dell’Educazione. Negli stessi anni ha dipinto cicli ispirati ai paesaggi dello Yunnan e ai fiori, opere raccolte da gallerie di Taiwan e Hong Kong. Nel 2001 ha completato la tesi di master The Lost Views, dedicata all’arte delle dinastie Ming e Qing, mettendo in luce il legame tra arte classica e pensiero psicologico.
Trasferitasi in Europa nei primi anni Duemila, ha tenuto numerose mostre personali in Svizzera e Francia, tra cui Through the Villages – From China to Europe (Ginevra, 2002), The Echo of Nature (Vevey, 2003) e The Eyes of Paradise (Évian-les-Bains, 2005). Ha inoltre esposto negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Austria, ricevendo riconoscimenti come il Primo Premio della Città di Évian nel 2006. Nel tempo, la sua poetica si è evoluta verso una dimensione più intima e spirituale, con cicli quali Love Never Ends, Be with You e The Time of Emotions, nei quali l’amore e la speranza diventano chiavi di lettura della condizione umana.
Le sue opere sono entrate in collezioni pubbliche di rilievo — tra cui la Cité du Temps Museum di Ginevra, la Città di Évian e il CFA Museum di Atene — nonché in importanti collezioni private diffuse in Europa, Asia, America e Australia. È stata selezionata nel 2021 da Maison & Jardin Magazine e nel 2023 è stata inserita nel catalogo internazionale AKOUN – The Rating of Painters 2023–2024. Nel 2024 le sue opere sono state scelte tra oltre novemila candidature per la mostra Women in Art, presso l’Art Palace di Praga, che celebra ventuno artiste provenienti da sedici Paesi.
Per Xiaoyang Galas, «la vita è un viaggio con uno scopo e l’arte è un gioco con un significato». Attraverso il suo linguaggio pittorico, l’artista ricerca un’armonia universale, trasformando la materia e il colore in un inno alla bellezza e all’essenza stessa della vita.
