Arte contemporanea italiana pittura fotografia scultura
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Policromia e Polimorfismo

Mitsumasa Kadota (n. 1980) porta avanti un’esplorazione costante delle possibilità della pittura con un’attenzione specifica al tema dell’identità, realizzando numerosi lavori astratti dinamici, caratterizzati da una tavolozza vivida e da pennellate rapide e decise.

Lavorando principalmente con l’acrilico, Kadota manifesta un forte interesse per questioni di storia dell’arte quali il medium, la materialità, le concezioni di tempo e spazio, nonché l’interazione tra colore e gesto pittorico nella tradizione della pittura. La sua indagine sul mezzo pittorico si estende inoltre al campo dell’elaborazione intellettuale umana in discipline diverse, tra cui chimica, fisica, matematica e filosofia. Alla base della sua pratica si trova un costante e profondo confronto con un’ampia gamma di questioni contemporanee, e i suoi processi mentali (o conflitti) e le relative conclusioni sembrano vorticare e stratificarsi sulla tela in modo quasi cinetico.

I dipinti più recenti di Kadota, nei quali affronta con sincera intensità una vasta serie di temi, hanno assunto una qualità più statica. La sua tavolozza continua ad ampliarsi, includendo non solo i tradizionali colori intermedi giapponesi come sekichiku (rosa cinese) e asagi (azzurro-verde pallido), ma anche tonalità morbide e luminose derivate da pigmenti sintetici iridescenti.

Hiroyuki Uchiro
Capo Curatore
POLA Museum of Art